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Le utilità modprobe e depmod sono progettate per avere un kernel Linux modulare più gestibile da tutti gli utenti, amministratori e manutentori della distribuzione.

Modprobe utilizza un file di dipendenze simile a Makefile, creato da depmod, per caricare automaticamente i moduli rilevanti dall'insieme dei moduli disponibili in strutture di directory predefinite.

Viene utilizzato per caricare un singolo modulo, un certo numero di moduli dipendenti o tutti i moduli contrassegnati con un tag specifico.

Carica automaticamente tutti i moduli base necessari in una pila di moduli, come descritto dal file delle dipendenze modules.dep. Se il caricamento di uno di questi moduli fallisce, l'intera pila caricata nella sessione corrente verrà disattivata.

Modprobe ha due modi per caricare i moduli. Uno (il modo di rilevazione) prova a caricare un modulo da una lista (definita da un modello), fermandosi non appena viene caricato un modulo con successo; questo potrebbe essere utilizzato per caricare automaticamente un driver ethernet. L'altro modo utilizzabile è quello di caricare tutti i moduli da un elenco.

Con l'opzione -r disabilita una pila di moduli, similmente a come fa rmmod -r.

Si noti che utilizzando solo modprobe -r verranno disattivati i moduli non utilizzati caricati automaticamente, eseguendo anche i comandi di pre- e post-rimozione definiti nei file di configurazione /etc/modules, /etc/modprobe.d/*.

Combinando le opzioni -l e -t elenca tutti i moduli disponibili di un certo tipo.

L'opzione -c mostra la configurazione attualmente in uso (predefinita più quella del file di configurazione). Ecco come programmare una pulizia ogni due minuti:

  '''/2 ''' * ''' ''' test -f /proc/modules && /sbin/modprobe -r

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