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ln crea collegamenti tra file.

In sistemi operativi simili ad Unix (incluso Linux) ci sono due concetti differenti di collegamento, solitamente chiamati "collegamenti fisici" e "collegamenti simbolici":

Per impostazione predefinita, ln crea collegamenti fisici tra i file, con l'opzione -s li crea simbolici (o 'soft').

Se viene dato un solo file lo collega nella directory corrente, cioè crea un collegamento a tale file nella stessa directory con un nome uguale al (l'ultimo elemento del) nome di quel file (questa è un'estensione GNU). Altrimenti, se l'ultimo argomento indica una directory esistente, ln crea collegamenti ad ogni file di origine indicato in tale directory, con un nome uguale al (l'ultimo elemento del) nome del file sorgente. (Si veda però sotto la descrizione dell'opzione --no-dereference). Se invece vengono passati due file crea un collegamento chiamato <destinazione> al file <origine>. Se l'ultimo argomento non è una directory e vengono specificati più di due file, si ottiene un errore.

Il comportamento standard di ln è di non rimuovere file o collegamenti simbolici già esistenti. (Perciò può essere usato a scopo di blocco: avrà successo solo se <destinazione> non esiste già.) Ma può essere forzato con l'opzione -f.

Nelle implementazioni esistenti, la creazione di un collegamento fisico ad una directory, quando ciò è possibile, è permessa solo all'utente root. POSIX vieta alla chiamata di sistema link(2) e a ln di fare collegamenti fisici alle directory, ma non vieta ai collegamenti fisici di uscire fuori dai confini di un filesystem).

Collegamenti esterni