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Le utilità modprobe e depmod sono progettate per avere un kernel Linux modulare più gestibile da tutti gli utenti, amministratori e manutentori della distribuzione.

Depmod crea un file di dipendenze simile a Makefile, basato sui simboli che trova nell'insieme di moduli citati sulla riga di comando o dalla directory specificata nel file di configurazione. Questo file di dipendenze viene poi usato da modprobe per caricare automaticamente il modulo corretto o una pila di moduli.

Il comportamento comune di depmod è quello di includere la riga

/sbin/depmod -a

da qualche parte nel file rc in /etc/rc.d, in modo che le giuste dipendenze dei moduli saranno disponibili subito dopo l'avvio del sistema; si noti che l'opzione -a è ora facoltativa. L'opzione -q può essere più adatta da usare all'avvio poiché in tal modo depmod non produce output riguardo a simboli non risolti.

È anche possibile creare il file di dipendenze immediatamente dopo la compilazione di un nuovo kernel. Se una volta compilato il kernel 2.2.99 e i suoi moduli si esegue "depmod -a 2.2.99" mentre il 2.2.98 è ancora in esecuzione il file verrà creato nella posizione corretta. Tuttavia in questo caso non sarà garantita la correttezza delle dipendenze. Per ulteriori informazioni sulla gestione di questo si vedano le opzioni  -F, -C e -b  .

Durante l'instaurazione del rapporto tra i moduli ed i simboli esportati da altri moduli, depmod non considera lo stato GPL dei moduli né i simboli esportati; cioè non marca un errore se un modulo senza una licenza compatibile con GPL si riferisce a un simbolo solo GPL (EXPORT_SYMBOL_GPL nel kernel). Tuttavia insmod si rifiuta di risolvere simboli solo GPL per i moduli non GPL perciò l'effettivo caricamento avrà esito negativo.

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