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Guida illustrata all'installazione di Debian GNU/Linux

Installare un sistema operativo GNU/Linux è un compito abbastanza semplice. Ci sono, tuttavia, alcuni concetti (ad esempio quello di partizionamento) che potrebbero non risultare chiari ai nuovi utenti di GNU/Linux; questa guida è stata scritta principalmente per loro.

Prima di fare qualsiasi cambiamento di grossa portata sul proprio computer si deve SEMPRE fare un backup di tutti i propri dati. Il team Debian Boot ha testato accuratamente il proprio installatore e ritiene che non dovrebbe creare problemi, ma ciò non può comunque prevenire un errore dell'utente o un blackout della rete elettrica proprio mentre si sta installando il nuovo sistema operativo.

Debian è disponibile in un gran numero di supporti per l'installazione; questa guida fa riferimento sia al CD-ROM che al win32-loader (meglio conosciuto come goodbye-microsoft.com) e presuppone che si voglia installare Debian su un computer che dispone già di una partizione con un sistema operativo MS Windows installato; si suppone inoltre che l'utente desideri impostare un "dual boot": un sistema in base al quale viene richiesto, al momento dell'accensione del computer, di scegliere quale sistema operativo (MS Windows o Debian) si desideri avviare.

Primi passi

Installazione da CD

Se si è deciso di usare un CD per installare Debian, ma non si possiede ancora il CD, è possibile scaricare l'immagine CD da: http://debian.org/CD/ e masterizzarla in un CD-R, seguendo questi consigli: http://debian.org/CD/faq/#record-windows

Ci sono dozzine di CD elencati su quelle pagine, quella necessaria è una delle tre immagini CD la cui etichetta termina con la dicitura: "CD-1.iso". Quella che termina semplicemente in "CD-1.iso" fornisce l'ambiente desktop Gnome, quella che termina in "kde-CD-1.iso" fornisce l'ambiente desktop KDE e quella che termina in "xfce-CD-1.iso" fornisce l'ambiente desktop Xfce.

Se non si sa cosa significa, non è il caso di preoccuparsi, è solo una questione di preferenze personali. Uno degli autori di questa guida preferisce KDE, perciò ha usato "kde-CD-1.iso" per le figure di questa guida di installazione.

Inoltre è necessario ottenere il CD giusto per l'architettura del proprio computer. Se non si conosce l'architettura del proprio computer, probabilmente è "amd64" (nota anche come "x86_64"), ma notare che i computer più datati (anteriori al 2005) usano ancora l'architettura "i386". Per avere maggiori informazioni sull'architettura del proprio computer da MS Windows andare nel menu "Start", selezionare: "Programmi" --> "Accessori" --> "Strumenti di Sistema" --> "Informazioni di Sistema".

Una volta che si è masterizzato o comprato un CD di installazione Debian appropriato e dopo aver fatto il backup di tutti i propri file importanti, inserire semplicemente il CD nel lettore e riavviare il computer. Quando il computer si sarà riavviato, comparirà un breve menu di opzioni per l'installazione: scegliere "Installazione Grafica" per iniziare l'installazione in modalità grafica.

LennyIllustratedInstall/010b_select_graphical-installer.png

win32-loader

Per iniziare un'installazione Debian usando win32-loader, è necessario, per prima cosa, scaricare il file "debian.exe" da http://goodbye-microsoft.com/. Dopo basta fare un doppio clic sull'icona di "debian.exe" per avviare il programma.

Dopo aver richiesto la lingua preferita (ad esempio, inglese), win32-loader domanderà se si è d'accordo con i termini della GNU General Public License. Se è così, win32-loader chiederà di selezionare una modalità di installazione, a scelta tra: "Normale" e "Esperta". Selezionare "Normale".

L'unico svantaggio derivante dal selezionare la modalità di installazione "Normale" è che non permette la scelta dell'ambiente desktop e installa come ambiente desktop predefinito GNOME. Nell'Appendice C si spiega come superare questo ostacolo ed installare l'ambiente desktop che si preferisce.

Nella schermata successiva, win32-loader chiede se si desidera installare Debian o riparare un sistema già esistente. Il fatto che si stia leggendo questa guida indica che si desidera "Installare Debian".

Dopo aver scaricato alcuni file, win32-loader chiede di riavviare il computer e ricorda all'utente di fare il backup di tutti i propri dati importanti. (È già stato fatto, vero?)

Quando il computer si riavvia, viene chiesto di selezionare un sistema operativo (MS Windows o l'installatore Debian). Selezionare "Debian Installer" (l'installatore di Debian) per iniziare il processo di installazione.

LennyIllustratedInstall/005_w32loader.png

LennyIllustratedInstall/010a_reboot.png

Il processo di installazione

Dopo aver seguito i passi delineati sopra, verrà caricato l'installatore Debian e avrà inizio il processo di installazione. A questo punto, il computer potrebbe apparire sospeso per un minuto o due, con lo schermo nero. Niente panico. È normale.

A questo punto il processo di installazione ha inizio, e viene richiesto di selezionare la tastiera in uso (ad esempio "American English"). L'installatore cercherà di riconoscere automaticamente l'hardware e la rete.

LennyIllustratedInstall/012_di_keyboard-lang.png

Dopo aver fatto ciò, l'installatore chiederà l'hostname del computer ed il nome del proprio dominio. Se si sta installando Debian su un computer casalingo, ci si può inventare qualcosa.

Creare le partizioni

Dopo aver chiesto in quale zona di fuso orario si vive, l'installatore rileverà gli hard disk e inizierà la fase del partizionamento. Questa è la parte più importante dell'installazione, quindi si cerchi di procedere con cautela.

LennyIllustratedInstall/021_di_manual-partitioning.png

L'installatore presenterà una serie di opzioni di partizionamento guidato che utilizzano l'intero hard disk, e l'opzione del partizionamento "Manuale". È importante usare l'opzione "Manuale" perché le opzioni di partizionamento guidato userebbero l'intero hard disk, cancellando MS Windows.

Si vedrà quindi una tabella delle partizioni simile alla seguente:

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  30.0 GB B   ntfs

Si dovrebbe restringere questa partizione per fare spazio all'installazione di Debian, quindi (se si usa l'installatore grafico) si selezioni questa partizione con un doppio clic su "#1 primary."

Nella schermata successiva,selezionare "Ridimensiona la partizione" , selezionare "Sì" quando viene chiesto se scrivere sul disco i cambiamenti e fare clic su "Continua". Scegliere una dimensione per la partizione di MS Windows (ad esempio 10.0 GB) e fare clic su "Continua".

LennyIllustratedInstall/023_di_partitioning.png

L'installatore ridimensionerà la partizione e la schermata con la tabella delle partizioni risulterà essere qualcosa di questo tipo:

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  10.0 GB B   ntfs
   >    pri/log  20.0 GB     FREE SPACE

LennyIllustratedInstall/027_di_partitioning.png

Ora è necessario configurare le partizioni per la propria installazione di Debian, dunque selezionare "Partizionamento guidato" e, alla schermata successiva, selezionare "Guidato -- usa il più ampio spazio libero contiguo". Alla schermata successiva, selezionare "Partizione /home separata".

LennyIllustratedInstall/028_di_partitioning.png

Alcune persone disapprovano il consiglio dell'installatore ai nuovi utenti di mettere tutti i file in un'unica partizione. Dal loro punto di vista, i nuovi utenti dovrebbero creare una partizione separata per la loro directory "home". La directory "home" è il luogo in cui si può memorizzare tutto il proprio lavoro e i propri (personali) file di configurazione (ad esempio il proprio sfondo del desktop preferito); quindi creando una partizione home separata il proprio lavoro e i file del proprio sistema sarebbero in partizioni distinte.

I nuovi utenti GNU/Linux tendono a sperimentare un pochino troppo con il loro "nuovo giocattolo". Da un lato, è proprio grazie a questo che si impara come funziona un nuovo sistema operativo; dall'altro lato, alcuni nuovi utenti vanno un po' troppo oltre: fanno cose sciocche ed hanno poi bisogno di reinstallare il sistema operativo.

Se fossero stati abbastanza lungimiranti da creare una partizione separata per la loro directory home, la reinstallazione sarebbe relativamente indolore. Si troverebbero semplicemente a reinstallare il sistema operativo intorno alla partizione che contiene la loro directory home (lasciando i file al loro posto). Dopo la reinstallazione, tutto il loro lavoro sarebbe al suo posto e la loro configurazione sarebbe ripristinata.

Dunque, selezionare "Partizione /home separata". L'installatore selezionerà poi alcuni valori predefiniti e ritornerà alla schermata della tabella delle partizioni:

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  10.0 GB     ntfs
   > #2 primary   5.4 GB B f ext3 /
   > #5 logical 682.7 MB   f swap swap
   > #6 logical  14.0 GB   f ext3 /home

LennyIllustratedInstall/030b_di_partitioning.png

Se si desidera mantenere questi valori predefiniti, si può selezionare "Termina il partizionamento e scrivi i cambiamenti sul disco": verrà data un'ultima occasione di cambiare idea, se si sceglie "No", si ritornerà alla tabella delle partizioni. Se si sceglie "Sì" i cambiamenti verranno scritti sul disco ed inizierà l'installazione del sistema base.

Se non si è d'accordo con le dimensioni delle partizioni stabilite dall'installatore, si veda nell'Appendice A la spiegazione su come scegliere manualmente la dimensione delle partizioni.

Dopo aver scritto la nuova tabella delle partizioni sul disco, l'installatore Debian installerà il sistema base.

Creare gli account utente

Le quattro schermate successive aiuteranno a impostare un account "root" e un account "utente". L'account root viene utilizzato per svolgere compiti amministrativi, come installare programmi, mentre l'account utente è utilizzato per i compiti di tutti i giorni, come scrivere lettere, ecc.

La rigorosa separazione tra gli account root e utente nei sistemi operativi GNU/Linux è una caratteristica di sicurezza. Gli utenti normali non possono installare programmi perché non hanno il permesso di effettuare cambiamenti all'interno delle directory (cioè le cartelle) in cui sono memorizzati i file di sistema. Ciò permette di evitare che programmi pericolosi, in cui l'utente può imbattersi mentre naviga in Internet, si installino da soli e danneggino il sistema.

In queste quattro schermate bisogna scegliere una buona password per il proprio account root, poi inserire il nome per il proprio account utente, scegliere un nome utente per il proprio account utente e scegliere una password per il proprio account utente.

Oltre il sistema base

L'installatore configurerà poi il gestore dei pacchetti e chiederà se si desidera usare un mirror in rete per integrare i programmi che sono nel CD di installazione. Se si sta usando win32-loader, è necessario rispondere "Sì". Se si sta usando un CD e si dispone di una connessione Internet lenta, allora si potrebbe voler rispondere "No". Se si risponde "Sì", l'installatore aiuterà nella selezione di un mirror adatto (ad esempio ftp.us.debian.org).

Dopo aver configurato il gestore dei pacchetti e installato alcuni programmi, l'installatore chiederà se si desidera partecipare al "popularity contest" inviando anonimamente le statistiche sul proprio uso di Debian.

Dopo aver installato alcune altre cose, vi verrà chiesto quali raccolte predefinite di programmi si desidera installare. Se si sta configurando un computer desktop (in opposizione ad un server), si dovrebbe selezionare "Sistema Standard". Chi ha un laptop dovrebbe selezionare anche "Laptop".

I nuovi utenti dovranno anche selezionare "Ambiente Desktop". Se si sta usando win32-loader e si è seguita questa guida di installazione, allora verrà installato GNOME. Se si sta usando un CD, allora verrà installato l'ambiente desktop che si trova sul CD (cioè GNOME, KDE o Xfce).

Gli utenti con un po' di esperienza di GNU/Linux alle spalle, potrebbero voler installare un diverso ambiente desktop o installare solo gli elementi base di un desktop. Se si è disposti a fare il login dal prompt dei comandi e ad installare manualmente il proprio ambiente desktop, allora non selezionare "Ambiente Dektop", e una volta finita l'installazione si veda all'Appendice C come installare l'ambiente desktop di propria scelta.

A questo punto l'installatore inizierà a installare un gran numero di programmi. È il momento di alzarsi e andare in cucina: questo passaggio richiede un bel po' di tempo.

LennyIllustratedInstall/043_di_tasksel.png

Nella fase successiva, verrà installato GRUB, il boot loader che permette di selezionare il sistema operativo da avviare dopo aver acceso il computer. L'installatore rileverà la presenza di MS Windows e chiederà se si desidera installare il boot loader GRUB nel master boot record. Selezionare "Sì".

Verranno eseguiti ancora alcuni compiti e poi si verrà informati che l'installazione è stata completata. A questo punto è necessario rimuovere il CD dal lettore (se si è usato un CD) e riavviare il computer.

Dopo il riavvio, apparirà il menu di GRUB da cui sarà possibile selezionare il sistema operativo da avviare (ad esempio Debian o MS Windows).

Se si seleziona MS Windows, si potrà constatare che MS Windows è ancora intatto. La prima volta che si avvia nuovamente MS Windows, il sistema rileverà di essere stato ridimensionato ed effettuerà un controllo sui propri file.

A questo punto, comunque, i nuovi utenti saranno probabilmente più interessati a scoprire il loro nuovo sistema operativo Debian.

Nel menu di GRUB, si può notare che vi sono due opzioni per Debian: selezionare la prima, NON selezionare la modalità "single-user"! Non è affatto ciò che si pensa: la modalità single-user deve essere utilizzata SOLO nelle emergenze quando non c'è altro modo di avviare il computer.

Dopo aver selezionato la prima opzione di Debian, compariranno rapidamente una serie di messaggi di avvio sullo schermo e dopo si aprirà una schermata per il login. Inserire il proprio nome utente e la propria password e poi entrare a vedere il nuovo desktop.

Congratulazioni! Hai installato con successo un sistema operativo GNU/Linux sul tuo computer.

Benvenuto in Debian!

LennyIllustratedInstall/065_kde-default-desktop.png

Appendice A -- Come selezionare manualmente le dimensioni delle partizioni

Se non si è contenti delle dimensioni delle partizioni selezionate dall'installatore, si può selezionarne altre manualmente. Per farlo si devono annullare i cambiamenti selezionando le partizioni che non sono come le si desidera e cancellandole nella schermata successiva.

Per completezza, si assume che siano state cancellate tutte le partizioni tranne quella MS Windows, caratterizzata da "ntfs" (il nome del file system di Microsoft per Windows XP e Vista), e che la tabella delle partizioni appaia simile a:

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  10.0 GB B   ntfs
   >    pri/log  20.0 GB     FREE SPACE 

In questa appendice verrà creata prima una partizione root, poi una partizione di swap e infine una partizione home.

Per iniziare fare doppio clic su "FREE SPACE" (SPAZIO LIBERO) e selezionare quindi "Create a new partition" (Crea una nuova partizione).

Nella schermata successiva, selezionare una dimensione per la partizione di root, ad esempio 5.4 GB. Verrà poi chiesto se si desidera creare una partizione "Primaria" o "Logica". Scegliere "Primaria" e, nella schermata successiva, scegliere di posizionare la partizione all'"Inizio" dello spazio disponibile.

La schermata successiva chiederà come si desidera configurare la partizione; assume che si voglia impostare una partizione root, perciò si vedrà una schermata con le informazioni seguenti:

use as:         Ext3 journaling file system
mount point:    /
mount options:  defaults
...
Bootable flag:  on 

Se qualcuno di questi campi è diverso da come mostrato qui sopra, fare doppio clic sul campo e impostare l'opzione corretta nella schermata che segue. Una volta che i campi sono impostati correttamente, selezionare "Impostazione della partizione terminata" e si verrà riportati alla schermata della tabella delle partizioni.

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  10.0 GB     ntfs
   > #2 primary   5.4 GB B f ext3 /
   >    pri/log  14.6 GB     FREE SPACE 

Come passo successivo è necessario impostare la partizione di swap, perciò fare doppio clic su "SPAZIO LIBERO" e selezionare "Crea una nuova partizione". Scegliere una dimensione per la partizione di swap (es., 1.0 GB) e poi scegliere di creare una partizione "Logical". Nella schermata successiva, scegliere di posizionare la partizione all'"Inizio" dello spazio disponibile.

L'installatore assumerà che si desideri creare una partizione home, ma non è quello che si vuole; si desidera una partizione di swap, perciò fare doppio clic su "use as: ..." e, nella schermata successiva, selezionare "area di swap" e poi cliccare su "Continua". Si tornerà quindi alle opzioni della partizione e (se tutto è andato bene) si può scegliere "Impostazione della partizione terminata" che farà tornare alla schermata della tabella delle partizioni:

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  10.0 GB     ntfs
   > #2 primary   5.4 GB B f ext3 /
   > #5 logical   1.0 GB   f swap swap
   >    pri/log  13.6 GB     FREE SPACE 

Da ultimo, è necessario impostare la partizione home, perciò fare doppio clic su "FREE SPACE", scegliere di "Creare una nuova partizione" e scegliere di usare tutto lo spazio rimanente (in questo caso, 13.6 GB). Scegliere di creare una partizione "Logica".

L'installatore assumerà che si vuole creare una partizione home, perciò se i campi appariranno come i seguenti:

use as:         Ext3 journaling file system
mount point:    /home
mount options:  defaults
...
Bootable flag:  off 

allora si può selezionare "Impostazione della partizione terminata". Se non è così, fare doppio click su un campo e impostarlo alla opzione corretta nella schermata successiva. Una volta che tutti i campi sono impostati correttamente, selezionare "Impostazione della partizione terminata" e si verrà riportati alla schermata della tabella delle partizioni.

V IDE1 master (hda) - 30.0 GB HITACHI_DK23EA-30
   > #1 primary  10.0 GB     ntfs
   > #2 primary   5.4 GB B f ext3 /
   > #5 logical   1.0 GB   f swap swap
   > #6 logical  13.6 GB   f ext3 /home 

Se si è soddisfatti della tabella delle partizioni, cliccare su "Terminare partizionamente e scrivere i cambiamenti su disco".

La schermata successiva darà un'ultima possibilità di cambiare opinione; se si decide che non si è soddisfatti della tabella delle partizioni, cliccare "No" e si verrà riportati alla schermata della tabella delle partizioni in modo da poter fare i cambiamenti necessari. Se si è soddisfatti, scegliere "Sì" e i cambiamenti saranno scritti su disco e inizierà l'installazione del sistema base.

Appendice B -- Le basi della gestione dei pacchetti

A differenza degli utenti MS Windows, gli utenti GNU/Linux ottengono tutto il loro software dalla distribuzione che crea il loro sistema operativo. Questo garantisce che il software che usano sia pienamente compatibile con gli altri pacchetti software installati nel sistema. Ciò è importante perché molti pacchetti usano le stesse librerie software.

Per l'installazione del software in Debian, APT (Advanced Packaging Tool, lo strumento avanzato di gestione dei pacchetti) automatizza il recupero, la configurazione e l'installazione di pacchetti software. Tuttavia, per poter recuperare il software, APT deve sapere dove trovarlo; tale informazione è memorizzata nel file con la "lista delle fonti" (cioè /etc/apt/sources.list).

Il modo più semplice per modificare il proprio file con la lista delle fonti è quello di andare in una console e diventare root digitando:

$ su
Password: 

Prima di proseguire, soffermarsi a notare la differenza nei prompt: un utente normale vede il simbolo $, mentre root vede il simbolo #.

Ora, verrà modificato il file sources.list con nano, un semplice editor di testo per console. Digitare:

# nano /etc/apt/sources.list 

Se si preferisce usare solamente software Libero/Open Source, allora modificare il file in modo che appaia come segue:

deb http://ftp.us.debian.org/debian/ lenny main
deb-src http://ftp.us.debian.org/debian/ lenny main
deb http://security.debian.org/ lenny/updates main
deb-src http://security.debian.org/ lenny/updates main

Quindi premere Ctrl+X per uscire, Y per salvare e Invio per scrivere.

Se il software proprietario non è un problema, allora aggiungere "contrib non-free" alla fine di ciascuna delle righe precedenti. "contrib" e "non-free" forniscono una gamma più vasta di software, ma il software che contengono non è Libero/Open Source. (Per essere precisi, i pacchetti in "contrib" sono aderenti alle Linee guida per il software libero di Debian, ma dipendono da pacchetti che non sono Liberi/Open Source; come indica il nome, i pacchetti in "non-free" sono software proprietario.) Per capire questa questione si dovrebbe leggere http://debian.org/intro/free.

Una volta modificato il proprio file con la lista delle fonti, si deve informare APT dei cambiamenti; per farlo, eseguire:

# apt-get update 

Gli utenti avanzati di solito preferiscono fare tutti i compiti di gestione dei pacchetti dalla riga di comando, mentre i nuovi utenti solitamente preferiscono usare uno strumento grafico, come Synaptic. Perciò installare Synaptic dalla riga di comando:from the command line:

# apt-get install synaptic 

Il comando scarica i file DEB necessari per installare Synaptic, li decomprimerà e li installerà sul sistema.

Una volta che i pacchetti sono installati, non è necessario lasciare in giro i file DEB. Di fatto è una buona idea sbarazzarsi di questi file una volta ogni tanto, in modo che non riempiano la partizione root. Per farlo si deve eseguire:

# apt-get clean 

Il comando rimuove solamente i file DEB scaricati; non rimuove i pacchetti che sono stati installati. Se si desidera rimuovere un pacchetto (ad esempio Synaptic), allora si dovrebbe eseguire il comando seguente:

# apt-get remove synaptic 

Non eseguirlo; è stato messo solo per la completezza di questa guida. Prima di rimuovere Synaptic si vorrà probabilmente almeno provarlo!

Da ultimo, non dimenticarsi di uscire dall'account root:

# exit 

Quando si avvia Synaptic si deve inserire la password di root; una volta fatto, si è in grado di effettuare i compiti di gestione dei pacchetti (come ricerca, installazione e rimozione) dall'interno di un'interfaccia grafica ("punta e clicca").

La combinazione di APT e Synaptic rende l'installazione di nuovo software più facile e sicura del tipico metodo MS Windows in cui si cerca un file EXE in Internet da qualcuno che non si conosce, lo si scarica, ci si clicca sopra due volte e si spera per il meglio.

I repository (enormi) di Debian contengono tutto il software che si potrà mai desiderare. Limitarsi ad essi e respirare tranquillamente; non ci si dovrà preoccupare mai più.

Appendice C -- Installare desktop alternativi

Una delle belle cose di GNU/Linux è che ha molte facce diverse. Come detto in precedenza, win32-loader installa GNOME in modo predefinito, ma non si deve lasciare che ciò impedisca di provarne altri.

Se non si è installato un desktop durante l'installazione di Debian, allora si può usare questa appendice per installarne uno dalla riga di comando; in alternativa si può usare questa appendice per mantenere il proprio desktop attuale e installarne altri, così da poter decidere quale si preferisce.

Questa appendice assume che si conoscano già le basi della gestione dei pacchetti (come spiegate nell'Appendice B); assume inoltre che non si abbia ancora installato un desktop.

Immaginiamo quindi di voler installare KDE; per farlo, si deve fare il login con i propri nome utente e password e quindi diventare root digitando:

$ su
Password: 

Poi si deve eseguire:

# apt-get update
# apt-get install alsa-base xorg kdm kde gtk-qt-engine 

Gli utenti più esperti possono voler installare un sottoinsieme più piccolo di pacchetti; per farlo si deve sostituire nel comando precedente "kde" con "kde-core konq-plugins".

In ogni caso viene installato molto software, perciò dopo eseguire:

# apt-get clean 

Poi riavviare il computer con:

# shutdown -r now 

Dopo il riavvio, si verrà portati direttamente nella schermata di login di KDE; dopo aver inserito nome utente e password, ci si troverà nel desktop KDE.

Se si desidera installare Xfce, si può seguire la stessa procedura, ma si dovrà eseguire:

# apt-get update
# apt-get install alsa-base xorg gdm xfce4 

Per alcuni elementi aggiuntivi carini, dopo tale comando eseguire:

# apt-get install hal xfce4-goodies xfce4-mixer xfce4-mixer-alsa  thunar-archive-plugin 

E poi:

# apt-get clean
# shutdown -r now 

Dopo il riavvio, si vedrà una schermata di login; inserendo nome utente e password si entrerà nel proprio desktop Xfce.

Se si vuole installare GNOME, si deve eseguire:

# apt-get update
# apt-get install alsa-base xorg gdm gnome
# apt-get clean
# shutdown -r now 

Gli utenti più esperti potrebbero voler sostituire "gnome" con "gnome-core" per ottenere un sottoinsieme più piccolo di pacchetti.

Anche in questo caso, dopo il riavvio il computer mostrerà una finestra di login in cui si possono inserire nome utente e password per accedere al proprio desktop GNOME.

Da ultimo, se si ha già un desktop installato, allora non è necessario specificare "alsa-base" "xorg" "gdm" e "kdm" quando si inseriscono i comandi per installare GNOME, KDE o Xfce.

Inoltre non è necessario riavviare il computer; semplicemente uscire dal desktop attuale e ritornare alla schermata di login (KDM o GDM) e trovare la voce di menu che permette di selezionare il desktop in cui si desidera fare il login. Inserire quindi nome utente e password per entrare nel desktop scelto.

Appendice D -- Pacchetti suggeriti

La cosa che crea forse più confusione nel passaggio a GNU/Linux è scoprire gli equivalenti dei programmi che si usavano in MS Windows. Questa appendice fornisce un elenco di pacchetti per aiutare ad iniziare; per un elenco più completo, vedere la tabella dei software equivalenti di Linux Questions: http://wiki.linuxquestions.org/wiki/Linux_software_equivalent_to_Windows_software

Questa appendice assume che si conoscano già le basi della gestione dei pacchetti (come spiegate nell'Appendice B); mostra inoltre alternative (cioè gimp e kolourpaint sono entrambi programmi per modifica di immagini).

Per un elaboratore di testi e foglio di calcolo leggero, provare ?AbiWord e Gnumeric:

# apt-get install abiword gnumeric 

Per un pacchetto di software per ufficio più completo, provare OpenOffice.org:

# apt-get install openoffice.org 

Per la visualizzazione e la modifica di PDF:

# apt-get install evince pdfedit pdftk 

Per la manipolazione di immagini:

# apt-get install gimp kolourpaint inkscape 

Naturalmente si desidera stampare qualcuno dei documenti e dei fogli di calcolo creati, perciò:

# apt-get install cups cups-bsd cups-driver-gutenprint cups-pdf foomatic-db foomatic-db-engine foomatic-db-gutenprint foomatic-filters ijsgutenprint libgutenprint2 

Per le versioni di Mozilla Firefox e Thunderbird per Debian senza marchio, usare Iceweasel e Icedove:

# apt-get install iceweasel icedove 

Per vedere filmati incorporati, è necessario il plugin per MPlayer:

# apt-get install mozilla-mplayer 

Per vedere le applet Java nel proprio browser web, è necessario un plugin:

# apt-get install icedtea-gcjwebplugin 

Per vedere video Flash, è necessario un plugin. Gnash fornisce un plugin Libero/Open Source; non è perfetto, ma funziona ragionevolmente bene. Per installarlo, è prima necessario installare GStreamer:

# apt-get install gstreamer0.10-plugins-base gstreamer0.10-alsa  gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-gnomevfs  gstreamer0.10-plugins-good 

Poi è necessario installare Gnash:

# apt-get install mozilla-plugin-gnash gnash-cygnal 

Per chat in Internet:

# apt-get install kopete pidgin 

Per telefonia via Internet:

# apt-get install wengophone ekiga 

Per la multimedialità:

# apt-get install amarok vlc mplayer gxine kaffeine k3b ffmpeg 

Appendice E -- Come lavorare con una partizione di MS Windows XP

Ora che si è installato Debian, probabilmente si vuole lavorare con alcuni dei file che sono stati creati lavorando in MS Windows. Solitamente MS Windows XP usa il file system proprietario NTFS; tuttavia Microsoft non ha mai rilasciato le specifiche per questo file system, perciò una volta era molto difficile lavorare con NTFS.

Fortunatamente, un gruppo di sviluppatori ha creato un driver Libero/Open Source che può leggere e scrivere partizioni formattate con NTFS. Sfortunatamente, il loro lavoro ha incontrato molte preoccupazioni sulla sicurezza della scrittura su un disco NTFS dall'interno di GNU/Linux; molti erano preoccupati che il driver avrebbe seriamente danneggiato la partizione NTFS.

Tuttavia gli sviluppatori di NTFS-3G hanno fatto dell'affidabilità la priorità principale per il loro progetto e le preoccupazioni riguardo la stabilità del loro driver sembrano essere cosa del passato. In ogni caso considerare il problema prima di usare NTFS-3G.

Se si decide di non usare NTFS-3G, è comunque possibile accedere ai file nella propria partizione MS Windows, ma l'accesso sarà in sola lettura. Per molte persone questo è sufficiente; ad esempio, si può aprire una lettera che si è scritta, ma se si desidera modificarla e salvare i cambiamenti, allora sarebbe necessario salvarli in una partizione GNU/Linux o FAT32. Sia GNU/Linux sia MS Windows possono leggere partizioni FAT32.

Questa appendice assume che si conoscano già le basi della gestione dei pacchetti (come spiegate nell'Appendice B); assume inoltre che la propria partizione MS Windows XP sia formattata con NTFS. Tratta il caso dell'accesso in sola lettura e quello in lettura-scrittura.

Per iniziare, aprire una console e diventare root digitando:

$ su
Password: 

Se si desidera l'accesso in lettura-scrittura, è necessario installare la libreria NTFS-3G; lo si può fare eseguendo:

# apt-get update
# apt-get install ntfs-3g 

Se non si desidera l'accesso in lettura-scrittura, non è necessario installare la libreria.

Poi, è necessario trovare la partizione in cui è posizionato MS Windows XP; per ottenere un elenco delle partizioni NTFS, digitare:

# fdisk -l | grep NTFS 

Notare che questo comando è "fdisk" seguito da un trattino e una "L" minuscola; poi c'è una linea verticale, chiamata "pipe", seguita da "grep NTFS". La pipe è posizionata nella tastiera italiana nel tasto all'estremità in alto a sinistra, prima del numero 1.

Si dovrebbe ottenere qualcosa di simile a:

/dev/sda1   *           1       19457   156288321    7  HPFS/NTFS 

Questo significa che la partizione NTFS è posizionata in /dev/sda1 (la "prima partizione nel 'device sda'").

Prima di provare a montare quella partizione però, ci si deve prima assicurare che no sia già montata; per farlo, usare:

# mount 

e cercare la partizione NTFS; se è montata, eseguire:

# umount /dev/sda1 

Notare che c'è una sola "n" nel comando "unmount".

Per montare la partizione, creare prima una directory per essa (ipotizzando che non sia già stato fatto), poi montare la partizione MS Windows XP in quella directory.

Per creare la directory:

# mkdir /media/mswindows 

Se si desidera l'accesso solo in lettura alla partizione, digitare:

# mount -t ntfs /dev/sda1 /media/mswindows -o ro,umask=0222 

Se si desidera l'accesso in lettura-scrittura alla partizione, digitare:

# mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /media/mswindows 

Se si apre il proprio gestore di file e si va nella directory /media/mswindows, è ora possibile vedere tutti i propri file. Se è stata usata NTFS-3G, è anche possibile scrivere su quei file.

Prima di continuare, ricordare di smontare la partizione MS Windows XP quando si è finito; per farlo, si deve usare:

# umount /dev/sda1 

Ora che si ha accesso alla partizione NTFS, si possono rendere le cose più comode montando la partizione all'avvio. Vengono qui forniti i comandi necessari, ma è caldamente consigliato leggere la spiegazione di ?TuxFiles sul file /etc/fstab: http://www.tuxfiles.org/linuxhelp/fstab.html

Una volta pronti, usare nano (l'editor di testi per console) per modificare il proprio file /etc/fstab:

# nano /etc/fstab 

Una volta che nano ha aperto il file /etc/fstab file, controllare se il "nome" della partizione MS Windows XP è già presente. Se c'è, allora "commentare" la riga inserendovi un carattere cancelletto (il simbolo #) all'inizio. Per esempio, si potrebbe commentare la riga riguardante il floppy disk nel file /etc/fstab con:

# /dev/fd0        /media/floppy0  auto    rw,user,noauto   0      0 

Commentando la riga si impedisce che venga letta all'avvio, ma lascia il testo nel file (in caso serva in seguito per qualche ragione).

Se si desidera l'accesso in sola lettura alla partizione, si deve aggiungere la riga seguente al proprio file /etc/fstab:

/dev/sda1     /media/mswindows   ntfs     ro,umask=0222    0      0 

Se si desidera l'accesso in lettura-scrittura, si deve aggiungere la riga seguente:

/dev/sda1     /media/mswindows   ntfs-3g  defaults         0      0 

Dopo aver digitato la riga appropriata, premere Ctrl+X per uscire, Y per salvare e Invio per scrivere.

Ora uscire dall'account root e dalla console.

# exit
$ exit 

Dopo aver riavviato il computer, si può vedere che la partizione MS Windows XP è già montata nella directory /media/mswindows e si può accedere ai sui file.

Appendice F -- Ulteriori letture

Questa guida contiene molte informazioni per iniziare velocemente ad usare il proprio nuovo desktop GNU/Linux desktop. Non è tuttavia una guida completa all'installazione; per istruzioni più dettagliate:

Ci sono tuttavia molte differenze tra GNU/Linux e MS Windows e ci vuole un po' di tempo per abituarsi al nuovo sistema operativo; per la transizione, può essere d'aiuto leggere anche:

Si può trovare aiuto dalla comunità Debian in:

Per imparare più cose sul Progetto Debian: