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Nome del device dell'hard disk

Nelle versioni correnti di Debian

L'assegnazione dei nomi ai dischi è cambiata nelle versioni più recenti di Debian. Ora (a partire da stretch) tutti i dischi (S)ATA o SCSI, si chiamano /dev/sda, /dev/sdb e così via. Sembra essere così perché la libreria libata emula un disco SCSI per ciascun disco ATA.

È comunque possibile influenzare l'assegnazione dei nomi con l'uso di regole udev, vedere più avanti.

In Debian Lenny

I dischi sono denominati in base alle regole definite in /etc/udev/rules.d

Le regole predefinite di udev definiscono le seguenti denominazioni:

Se si hanno dischi rigidi di tipo IDE:

 /dev/hda è l'IDE primario master (equivalente a c: in Windows)
 /dev/hdb è l'IDE primario slave (equivalente a d: e così via)

L'eccezione è, che se si ha un CDROM o DVDROM collegato al primo controller IDE, in tal caso potrebbe essere identificato come /dev/hda.

Se il disco è collegato al secondo controller IDE sarà denominato come /dev/hdc o /dev/hdd come segue:

 /dev/hdc è l'IDE secondario master
 /dev/hdd è l'IDE secondario slave

Oggigiorno, con i controller SATA, il disco può essere identificato come /dev/hde, /dev/hdf ecc.; a volte i dischi IDE sono /dev/sda (ad esempio i controller che supportano SiI RAID).

Se si dispone di hard disk SCSI Linux li chiama /dev/sda, /dev/sdb, ecc.

Influenzare l'assegnazione di nomi agli hard disk

L'assegnazione di nomi viene fatta da udev.

È possibile definire regole di udev per ottenere nomi completamente diversi, ad esempio con nomi persistenti del disco in base alla posizione fisica nel case.

Gestire i parametri delle unità

hdparm è uno strumento per interrogare e regolare le impostazioni di unità SATA e IDE. Per esempio, si possono definire il tempo di inattività dopo il quale un hard disk spegne il motore.

Testare un hard disk

Si veda anche

Riferimenti

Nomi degli hard disk

Udev

Hdparm


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