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Oltre a fornire l'equivalente di un prompt di login per la console, GDM ha i seguenti vantaggi:
In addition to providing the equivalent of a console login prompt, GDM has the following advantages:
<<TableOfContents()>>
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Oltre a essere un'alternativa con interfaccia utente grafica al prompt di login per la console, GDM ha i seguenti vantaggi:
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Per fermare il servizio gdm, si può usare il comando seguente da [[it/Root|root]]: Per fermare temporaneamente il servizio gdm, si può usare il comando seguente da [[it/Root|root]]:
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=== systemd ===

Si possono usare i comandi di systemd per controllare gdm.

Fermare temporaneamente gdm.
{{{
# systemctl stop gdm
}}}

Vedere lo stato di gdm
{{{
# systemctl status gdm
}}}

Avviare gdm
{{{
# systemctl start gdm
}}}

Disabilitare gdm <<BR>>
Quanto segue eviterà che gdm venga caricato all'avvio e il login avviene in console.
{{{
# systemctl set-default multi-user.target
}}}
Usando questo metodo, è sempre possibile avviare gdm manualmente usando {{{systemctl start gdm}}}

Controllare i valori predefiniti di systemd con
{{{
# systemctl get-default
}}}
Solitamente ciò sarà `graphical.target` e può essere ripristinato con {{{systemctl set-default graphical.target}}}


== Personalizzare l'aspetto di GDM ==
GDM v3.0+ permette alcune personalizzazioni di base, come il cambiamento del logo, dello sfondo e del tema GTK. Per fare ciò:

 1. Modificare {{{/etc/gdm3/greeter.dconf-defaults}}} come utente root
 1. Decommentare o modificare le impostazioni desiderate
 1. Salvare e chiudere l'editor
 1. Da ultimo, come root, eseguire: {{{dpkg-reconfigure gdm3}}}
Il comando "{{{dpkg-reconfigure gdm3}}}" fa sì che gdm ricarichi la sua configurazione alla prossima disconnessione o riavvio.

''Notare: quando si cambia l'immagine di sfondo, il file di destinazione deve essere leggibile da tutti.''

== Rimuovere il login automatico in gdm3 e ottenere un output più dettagliato in GDM ==

Queste informazioni rigurardano GDM3 e sono note per GNOME 3 e successivi.

{{{
$ dpkg -S /etc/gdm3/daemon.conf
gdm3: /etc/gdm3/daemon.conf
}}}

Questo è solo per avere un'idea del proprietario del file.

Ora il file dovrebbe essere simile a:

{{{
    $ cat /etc/gdm3/daemon.conf
    # GDM configuration storage
    #
    # See /usr/share/gdm/gdm.schemas for a list of available options.

    [daemon]
    # Enabling automatic login
    AutomaticLoginEnable=true
    AutomaticLogin=$USERNAME

    # Enabling timed login
    # TimedLoginEnable = true
    # TimedLogin = user1
    # TimedLoginDelay = 10

    # Reserving more VTs for test consoles (default is 7)
    # FirstVT = 9

    [security]

    [xdmcp]

    [greeter]
    # Only include selected logins in the greeter
    # IncludeAll = false
    # Include = user1,user2

    [chooser]

    [debug]
    # More verbose logs
    # Additionally lets the X server dump core if it crashes
    Enable = false
}}}

A volte se si rimuove l'utente non si può più accedere all'ambiente desktop, specialmente se se il login automatico viene fatto per un solo utente. Questo è e dovrebbe essere considerato un bug, ma questa è un'altra storia. Il modo di risolvere il problema comunque è semplice.


{{{
    $ cat /etc/gdm3/daemon.conf
    # GDM configuration storage
    #
    # See /usr/share/gdm/gdm.schemas for a list of available options.

    [daemon]
    # Enabling automatic login
    AutomaticLoginEnable=false
   
    # Enabling timed login
    # TimedLoginEnable = true
    # TimedLogin = user1
    # TimedLoginDelay = 10

    # Reserving more VTs for test consoles (default is 7)
    # FirstVT = 9

    [security]

    [xdmcp]

    [greeter]
    # Only include selected logins in the greeter
    # IncludeAll = false
    # Include = user1,user2

    [chooser]

    [debug]
    # More verbose logs
    # Additionally lets the X server dump core if it crashes
    Enable = true
}}}

Sono stati aggiunti solamente i pezzi che aiutano in caso qualcosa vada storto.

Translation(s): English - Español - Français - Italiano


GDM, GNOME Display Manager, è un programma grafico per il login, che usa il sistema X Window.


Oltre a essere un'alternativa con interfaccia utente grafica al prompt di login per la console, GDM ha i seguenti vantaggi:

  • pre-carica il sistema X Window (anche se questo può essere uno svantaggio per i server)

  • gli utenti possono selezionare vari ambienti desktop e gestori di finestre ad ogni login

  • assistenza per gli utenti con disabilità
  • impostazioni regionali e disposizione della tastiera configurabili ad ogni login
  • aspetto e stile coerenti con le altre applicazioni con temi GTK/GNOME
  • tutte le funzionalità di XDM, incluso il supporto XDMCP per gestire display remoti.

In modo predefinito il programma di benvenuto è eseguito come utente non privilegiato e il login come utente root non è consentito.

Controllare il demone GDM

Per fermare temporaneamente il servizio gdm, si può usare il comando seguente da root:

  • #invoke-rc.d gdm3 stop

Tra le altre opzioni disponibili vi sono: start, restart, reload e force-reload. Per maggiori informazioni sulla gestione dei demoni in generale, vedere Demoni.

systemd

Si possono usare i comandi di systemd per controllare gdm.

Fermare temporaneamente gdm.

# systemctl stop gdm

Vedere lo stato di gdm

# systemctl status gdm

Avviare gdm

# systemctl start gdm

Disabilitare gdm
Quanto segue eviterà che gdm venga caricato all'avvio e il login avviene in console.

# systemctl set-default multi-user.target

Usando questo metodo, è sempre possibile avviare gdm manualmente usando systemctl start gdm

Controllare i valori predefiniti di systemd con

# systemctl get-default

Solitamente ciò sarà graphical.target e può essere ripristinato con systemctl set-default graphical.target

Personalizzare l'aspetto di GDM

GDM v3.0+ permette alcune personalizzazioni di base, come il cambiamento del logo, dello sfondo e del tema GTK. Per fare ciò:

  1. Modificare /etc/gdm3/greeter.dconf-defaults come utente root

  2. Decommentare o modificare le impostazioni desiderate
  3. Salvare e chiudere l'editor
  4. Da ultimo, come root, eseguire: dpkg-reconfigure gdm3

Il comando "dpkg-reconfigure gdm3" fa sì che gdm ricarichi la sua configurazione alla prossima disconnessione o riavvio.

Notare: quando si cambia l'immagine di sfondo, il file di destinazione deve essere leggibile da tutti.

Rimuovere il login automatico in gdm3 e ottenere un output più dettagliato in GDM

Queste informazioni rigurardano GDM3 e sono note per GNOME 3 e successivi.

$ dpkg -S /etc/gdm3/daemon.conf
gdm3: /etc/gdm3/daemon.conf

Questo è solo per avere un'idea del proprietario del file.

Ora il file dovrebbe essere simile a:

    $ cat /etc/gdm3/daemon.conf
    # GDM configuration storage
    #
    # See /usr/share/gdm/gdm.schemas for a list of available options.

    [daemon]
    # Enabling automatic login
    AutomaticLoginEnable=true
    AutomaticLogin=$USERNAME

    # Enabling timed login
    # TimedLoginEnable = true
    # TimedLogin = user1
    # TimedLoginDelay = 10

    # Reserving more VTs for test consoles (default is 7)
    # FirstVT = 9

    [security]

    [xdmcp]

    [greeter]
    # Only include selected logins in the greeter
    # IncludeAll = false
    # Include = user1,user2

    [chooser]

    [debug]
    # More verbose logs
    # Additionally lets the X server dump core if it crashes
    Enable = false

A volte se si rimuove l'utente non si può più accedere all'ambiente desktop, specialmente se se il login automatico viene fatto per un solo utente. Questo è e dovrebbe essere considerato un bug, ma questa è un'altra storia. Il modo di risolvere il problema comunque è semplice.

    $ cat /etc/gdm3/daemon.conf
    # GDM configuration storage
    #
    # See /usr/share/gdm/gdm.schemas for a list of available options.

    [daemon]
    # Enabling automatic login
    AutomaticLoginEnable=false
   
    # Enabling timed login
    # TimedLoginEnable = true
    # TimedLogin = user1
    # TimedLoginDelay = 10

    # Reserving more VTs for test consoles (default is 7)
    # FirstVT = 9

    [security]

    [xdmcp]

    [greeter]
    # Only include selected logins in the greeter
    # IncludeAll = false
    # Include = user1,user2

    [chooser]

    [debug]
    # More verbose logs
    # Additionally lets the X server dump core if it crashes
    Enable = true

Sono stati aggiunti solamente i pezzi che aiutano in caso qualcosa vada storto.

Vedere anche