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Questa guida spiega come far funzionare al meglio Debian sull'Acer Aspire One

http://www.tommasovitale.it/images/AcerAspireOne.jpg

Il progetto DebianEeePC ha anche della documentazione che descrive l'installazione di Debian su un computer con processore Atom; questa pagina invece è dedicata esclusivamente all'Acer Aspire One. È possibile avviare e installare usando il debian-installer da Lenny (Debian Stable, versione 5.0) e le immagini recenti, senza la necessità di alcun materiale dal progetto DebianEeePC.

Notare che esistono diverse versioni dell'Acer Aspire One:

Premessa

Questa pagina è stata scritta come aiuto all'installazione di Debian GNU/Linux sul Netbook Acer Aspire One. Essa contiene anche informazioni addizionali relative all'installazione dei driver necessari e alle ottimizzazioni del sistema.

Requisiti

Ci sono molti metodi possibili per installare Debian. Un modo per installare Debian sull'Acer Aspire One consiste nell'usare una chiavetta USB. Questa potrebbe essere la scelta principale, dato che l'Acer Aspire One è sprovvisto di lettore CD-ROM. Occorre una chiavetta USB da almeno 256MB. Il metodo suggerito di seguito spiega come ottenere una chiavetta USB avviabile con il programma di installazione Debian al suo interno. Per altri metodi di installazione si faccia riferimento alla sezione Metodi alternativi di installazione o alla Guida all'installazione.

Preparazione della chiavetta USB

Scaricare la versione più aggiornata dell'immagine compilata di Lenny (stable): immagine per drive e la più recente immagine ISO per installazione via rete. È fondamentale che la versione del kernel nell'immagine boot.img.gz e quella nell'ISO net-install siano la stessa! Se le due versioni non coincidono, l'installatore non sarà in grado di riconoscere l'hardware e l'installazione fallirà.

Creazione di una chiavetta USB di boot

Come è riportato nella Guida all'installazione di Debian GNU/Linux: "Il modo più semplice per preparare una chiavetta USB è scaricare hd-media/boot.img.gz e usare "gunzip" per estrarre l'immagine da 256 MB da quel file."

Questo metodo riduce temporaneamente le dimensioni della chiavetta USB a 256MB e distrugge tutti i dati contenuti in essa, ma è semplice da far funzionare. Si può sempre decidere di ripartizionare la memoria una volta che si è finita l'installazione di Debian. Per mantenere la dimensione originaria della chiavetta (d'ora in avanti chiamata talvolta flash drive) mantenendo il programma di installazione in essa, riferirsi al paragrafo Formattazione del flash drive e copia di software aggiuntivo per l'avvio più avanti.

Prima di copiare l'immagine di boot (boot.img) e l'immagine netinstall nella chiavetta USB, assicurarsi di avere una copia di backup recente dei propri dati, sia di quelli contenuti nella chiavetta USB che quelli contenuti nell'Aspire One. Per cominciare, trovare il file di dispositivo del flash drive dalla riga di comando. Attenzione, usare un nome errato per il file di dispositivo equivale a cancellare i dati contenuti in quel dispositivo (notare che anche usando il nome corretto per il file dispositivo si cancellano tutti i dati sulla chiavetta USB). Supponendo che la chiavetta USB sia /dev/sdz, eseguire il seguente comando come utente root (o, se possibile, come un utente con accesso in scrittura su "/dev/sdz"):

# zcat /percorso/di/boot.img.gz > /dev/sdz

Fatto questo, montare la chiavetta USB e copiarvi il file dell'immagine ISO net-install.

# mount /dev/sdz /mnt # alcuni ambienti desktop come GNOME faranno questo per conto dell'utente
# cp /percorso/di/netinst.iso /mnt
# umount /mnt

Ora passare alla sezione Installazione.

Se si sta preparando la chiavetta USB per un sistema Debian molto vecchio, l'annotazione seguente potrebbe risultare interessante.

Nota: Ho provato ad eseguire queste operazioni su una Debian 4.0 (Etch), che si è rifiutata di montare il flash drive dopo averci copiato boot.img.gz con zcat. Comunque, nessun problema si è avuto montando la chiavetta su un sistema Lenny. Il mio consiglio, qualora si incontri lo stesso problema, è quello di provare a copiare il file ISO per netinst da una Lenny o da un'altra distribuzione --?OddHenriksen

Nota 2: Con Debian Etch ho usato questo sistema: => http://manurevah.com/blah/en/linux/debian-usb-boot.php

Nota 3: Per installare Debian Squeeze, ho dovuto seguire queste istruzioni: http://bugs.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=604560#19 Nel mio caso hanno funzionato, ma dato che la descrizione è un po' ostica, ecco ciò che ho fatto in dettaglio. Con fdisk, creare una singola partizione che occupi tutto lo spazio e che sia avviabile ("a" in fdkisk).

# cat /usr/lib/syslinux/mbr.bin > /dev/sdz
# zcat /home/vh/tmp/boot.img.gz > /dev/sdz1
# mkdir /tmp/usb
# mount /dev/sdz1 /tmp/usb
# cp debian-6.0.0-i386-netinst.iso /tmp/usb/
# umount /tmp/usb

Da ultimo, per evitare problemi, usare una chiavetta USB con settori di dimensione di 512 byte. Io non sono riuscito a far avviare syslinux da una che aveva la dimensione dei settori di 2048 byte. --?ViktorHorvath

Formattazione del flash drive e copia di software aggiuntivo per l'avvio

Questa sezione è per gli utenti più esperti; coloro che hanno seguito le istruzioni nella sezione precedente possono ignorarla completamente.

Volendo utilizzare per intero la chiavetta USB contenente il net-installer Debian, si può dapprima montare in loop l'immagine boot.img.gz, copiarci dentro i file aggiuntivi e quindi eseguire SYSLINUX (un bootloader) sulla chiavetta stessa. Se la chiavetta USB è già correttamente formattata per il boot, è possibile saltare il prossimo passo.

La chiavetta va formattata in modo da renderla avviabile (USB-ZIP compatibile). Per far questo occorre lo script mkdiskimage, incluso nel pacchetto syslinux. La tabella seguente mostra i comandi da usare per creare partizioni della dimensione corretta per l'avvio dalla propria chiavetta USB, come descritto in questo messaggio in un forum.

Dimensione del drive

comando mkdiskimage da eseguire

drive < 1GB

# mkdiskimage -4 /dev/sdz 0 64 32

1GB < drive <= 2GB

# mkdiskimage -4 /dev/sdz 0 128 32

2GB < drive <= 8GB

# mkdiskimage -F -4 /dev/sdz 0 255 63

drive > 8GB

# mkdiskimage -F -4 /dev/sdz 1 255 63
# dd if=/dev/zero of=/dev/sdz bs=1 seek=446 count=64
# echo -e ',0\n,0\n,0\n,,C,*' | sfdisk /dev/sdz
# mkdosfs /dev/sdz4

Copiare quindi il contenuto di boot.img.gz in una directory della chiavetta USB appena formattata:

 # gunzip boot.img.gz; mkdir /mnt/loopback; mount -o loop boot.img /mnt/loopback;
 # mkdir /mnt/usb; mount /dev/sdz4 /mnt/usb; mkdir /mnt/usb/debian_installer;
 # cp -r /mnt/loopback/* /mnt/usb/debian_installer
 # cp debian-XXX-netinstall.iso /mnt/usb
 # umount /mnt/usb; umount /mnt/loopback

Infine installare SYSLINUX sulla partizione e nella sottodirectory che abbiamo creato dove ci sono i file contenuti in boot.img:

 # syslinux -d debian_installer /dev/sdz4

Se questa directory debian_installer è stata rinominata/spostata/modificata, è necessario eseguire nuovamente "syslinux" altrimenti la chiavetta non si avvierà.

Nota: Ho provato ad eseguire la procedura suddetta da una Debian 4.0 (Etch). Il pacchetto syslinux in Etch è piuttosto vecchio e non supporta il parametro -d, per cui i comandi sopra indicati non funzionano. Quindi bisogna assicurarsi di avere una versione aggiornata di syslinux. --?OddHenriksen

Installazione

Per far avviare l'Aspire One da una chiavetta USB, è necessario abilitare l'avvio da USB nel BIOS. Per farlo, premere F2 all'avvio del portatile e assicurasi che nel BIOS sia abilitato l'avvio da USB e che sia abilitata anche l'opzione "F12 boot menu". (N.B.: nei laptop recenti esiste un intervallo di tempo molto breve in cui premere "F2", perciò essere veloci!)

Riavviare l'Aspire One con la chiavetta USB inserita in una delle porte USB. Non appena compare la schermata del BIOS, premere il tasto F12 per far apparire un menu, e selezionare la chiavetta USB come dispositivo di avvio. (Anche in questo caso bisogna essere svelti a premere F12 o il portatile continuerà l'avvio.)

In questo modo l'Aspire One avvierà l'installatore Debian dalla chiavetta USB. Ora seguire le istruzioni dell'installatore.

Risoluzione dei problemi

Problemi con l'avvio dell'installatore

Problemi con l'installatore stesso

In teoria l'installazione di Debian Lenny o successiva dovrebbe procedere senza problemi. In pratica potrebbero presentarsi problemi come:

Problemi con rilasci Debian più vecchi

Se si sta installando una vecchia (pre-Lenny) versione di Debian, è più probabile che si incontrino problemi:

Altro

Metodi alternativi di installazione

Per altri metodi di avvio dell'installazione vedere la Guida all'installazione. In particolare:

Il testo che segue intitolato "Installazione USB funzionante solo da una macchina e una chiavetta USB." è stato aggiunto ad una versione datata di questa pagina ma forse è ancora utile per qualcuno.

Installazione USB funzionante solo da una macchina e una chiavetta USB

--Questo rimuoverà Windows; per mantenere Windows vedere "Ridimensionare la partizione Windows"--

scaricare unetbootin
--partire con una chiavetta USB vuota, per cautela; così non è nemmeno necessario formattare--
avviarlo
vicino a distribuzione selezionare debian e stable_netinstall
selezionare la propria chiavetta USB in fondo alla finestra vicino a tipo
fare clic su OK
lasciare che il software faccia il suo lavoro. Se viene chiesto se sovrascrivere qualcosa, rispondere Sì a tutto
Riavviare quando richiesto
Seguire la normale procedura di installazione fino alla domando sull'installazione di grub quasi al termine
Selezionare Non installare sul MBR
Inserire /dev/sdb come posizione di installazione
Riavviare nuovamente rimuovendo la chiavetta USB
Quando appare il bootloader grub modificare la prima opzione (premere e)
Cambiare tutte le occorrenze di sdb* in sda* in tutte le righe (lasciare la parte con il numero invariata)
Ora si dovrebbe avviare in un'installazione Debian funzionante, ma la modifica che è stata fatta è solo temporanea
Perciò rendere la modifica permanente:
accessori->terminale
su -
inserire la password di root
visudo
rimuovere il segno # davanti a %sudoers alla fine del file
(i del)
:q
se viene fatto un errore, basta usare :qa! e riprovare
usermod -G sudoers proprio_nome_utente
cat /etc/group | grep sudo
si dovrebbe vedere il proprio nome utente nell'elenco
exit
sudo gedit /boot/grub/menu.lst
cerca -> sostituisci
cercare sdb
sostituirlo con sda
sostituire tutte le occorrenze
chiudere
salvare
file -> esci
Ora dovrebbe essere possibile avviare Debian.
Io ho avuto problemi con la scheda di rete che non veniva rilevata dall'iso netinst e con la confusione con i nomi di device; entrambi sono stati risolti con questo metodo.

Setup

Configurazione

L'installazione produce un sistema Debian usabile. Tuttavia un po' di configurazione è necessaria per far sì che tutto funzioni.

La scheda wireless richiede qualche attenzione in più; essendo basata sul chipset AR5007 che non funziona con i driver attualmente forniti con i pacchetti del kernel in Etch o Lenny. [Per quale versione di Acer One è vero?]

driver kernel.org / mac80211

Il driver ath5k dall'albero di kernel.org funziona correttamente a partire da 2.6.28 (forse anche 2.6.27) (N.B. potrebbe essere necessario caricare anche il modulo rfkill per abilitare la radio). Si può utilizzare un kernel più recente, come uno di quelli di DebianKernel, oppure si può usare un backport dei driver mac80211 più recenti per un kernel più vecchio da http://wireless.kernel.org/en/users/Download.

Sul sito di T.Mondary si può trovare il kernel stabile più recente compilato per l'Acer Aspire One, in formato indipendente dalla distribuzione, ma adatto a Debian. Questo kernel minimale viene fornito con le patch ath5k, wifi e led, una patch coretemp, acerhdf e un framebuffer KMS pulito. Può ora usare ext2 o ext4 (montare ext4 senza il journaling è supportato a partire dalla versione 2.6.29) per il file system radice e non richiede un initrd. Notare tuttavia che il kernel di Mondary non supporta i comuni file system con journaling, a parte ext4, cosa che potrebbe essere desiderata dai proprietari di versioni HDD di Aspire One come il modello ZG5.

driver madwifi non-libero

Nota introduttiva (06/2009): Il mio Acer Aspire One D150 era fornito con un controller wifi Broadcom BCM4312 rev 01 (lcpci -v). Sebbene potessi compilare e caricare il modulo madwifi senza alcun problema, non forniva alcuna interfaccia wireless. Allora provai l'approccio ndiswrapper a tale controller, ma ho ottenuto lo stesso risultato: nessuna interfaccia. Allora ho cercato in rete solo per scoprire che Broadcom ha rilascianto un driver apparentemente decente per questa serie di controller wifi: vedere, ad es., questo messaggio. Si provi ad indovinare... il modulo è stato compilato in modo corretto (anche se con un avvertimento) e ha funzionato subito.

Lo stato del supporto per il chipset AR5007 viene documentato su http://madwifi-project.org/ticket/1192. Il driver all'esterno dell'albero può essere ottenuto dal pacchetto madwifi-source in Lenny o direttamente dall'svn di ?MadWiFi.

Una piccola annotazione sul WiFi e network-manager: è stato osservato che network-manager non funziona correttamente con il driver ?MadWiFi aggiornato (incompatibilità con hal, forse). Potrebbe essere necessario configurare la WLAN (es. ESSID, WEP/WPA) manualmente. In alternativa, wicd funziona perfettamente per me. Come prima cosa rimuovere network-manager, poi installare wicd (per installare wicd su Lenny, vedere wicd).

Nota: Io ho dovuto creare /etc/modprobe.d/local.conf con il contenuto seguente:

options acer_wmi wireless=1

Installazione dei driver WiFi usando Module Assistant

Assicurarsi di avere le sezioni non-free e contrib nel file /etc/apt/sources.list: questo poiché madwifi non è considerato software libero secondo le specifiche di Debian. Quindi, aprire una console e come utente root eseguire:

# apt-get update
# apt-get install module-assistant
# m-a prepare
# m-a auto-install madwifi

Installazione di madWiFi dai sorgenti

Assicurarsi di aver installato il pacchetto build-essential e gli header del kernel correlati, quindi seguire le istruzioni indicate in http://madwifi-project.org/wiki/UserDocs/FirstTimeHowTo, con riferimento alle informazioni contenute in http://madwifi-project.org/ticket/1192.

LED WiFi

Se si è compilato ?MadWifi dai sorgenti più recenti, si può abilitare il LED di segnalazione del WiFi aggiungendo:

dev.wifi0.ledpin=3
dev.wifi0.softled=1

alla fine del file /etc/sysctl.conf (oppure in /etc/sysctl.d/madwifi.conf). Il led verrà attivato al prossimo riavvio. Queste impostazioni possono essere anche applicate immediatamnte, eseguendo il comando sysctl -p (oppure sysctl -p /etc/sysctl.d/madwifi.conf).

Webcam

Un altro componente hardware che potrebbe non funzionare dopo l'installazione è la webcam. Per il suo funzionamento occorre il driver uvcvideo. Basta semplicemente scaricare la versione più recente di uvcvideo da svn://svn.berlios.de/linux-uvc/linux-uvc/trunk, e compilarka dai sorgenti. (Notare, ancora una volta, che il pacchetto sorgente presente in Debian Testing funziona.)

A partire dall'11 09 2008, il kernel 2.6.26 in Debian Testing contiene il driver uvcvideo compilato come modulo, e funziona molto bene.

Controllo della frequenza della CPU

Il controllo della frequenza del processore è supportato attraverso il modulo acpi-cpufreq. Caricando questo modulo è possibile scalare la frequenza tra 800 MHz e 1.6 GHz.

Questo modulo viene abilitato dall'installatore perciò non è necessaria alcuna configurazione.

Risoluzione dello schermo: modello a 11 pollici

L'Acer One con schermo di 11 pollici gestisce una risoluzione di 1366 x 768, ma con Lenny verrà rilevata solo una 1024 x 600. Per farlo funzionare alla massima risoluzione seguire questi passi:

1. Ottenere la risoluzione 1366 x 768.

Creare il file "/etc/grub.d/01_915resolution":

echo insmod 915resolution
echo 915resolution 58 1366 768 32

Eseguire:

chmod +x /etc/grub.d/01_915resolution

Aggiungere quanto segue nel file "/etc/default/grub":

GRUB_GFXMODE=1366x768x32
GRUB_GFXPAYLOAD_LINUX=1366x768x32

Eseguire come root:

update-grub

2. Installare il driver fbdev.

Notare: questo driver NOT fa funzionare il 3D, ma funziona molto bene su desktop 2D.

Eseguire come root:

apt-get install v86d

Aggiungere questa riga al file "/etc/modules":

uvesafb vbemode=0x011b nocrtc mtrr=2

Creare o modificare "/etc/X11/xorg.conf":

Section "Screen"
    Identifier    "Default Screen"
    DefaultDepth    24
EndSection

Section "Module"
    Load    "dri"
    Load    "GLcore"
EndSection

Section "Device"
    Identifier    "Default Device"
    Driver    "fbdev"
EndSection

Risoluzione dello schermo: modelli a 9 e 10 pollici

Per i modelli Acer precedenti, la modalità video più alta disponibile sul bios video è 800x600x32. Per avere un framebuffer ragionevole per i terminali virtuali passare il parametro "vga=8" al kernel. Questo permetterà di avere un framebuffer di 800x600x16.

Quando è in esecuzione X, la risoluzione ottimale/nativa è 1024x600 (rapporto widescreen standard). La configurazione predefinita di X11 darà caratteri troppo grandi per questa risoluzione. Per ovviare a questo si può inserire la riga seguente nella sezione "Monitor" del file "/etc/X11/xorg.conf":

DisplaySize  195 113

e aggiungere la riga seguente nella sezione "Device":

Option     "NoDDC"

Questo fa in modo di impostare correttamente una risoluzione di 96 DPI.

Se si usa KDM come display manager (es. installando KDE invece di GNOME, N.d.T.) e si osserva che le impostazioni DPI non hanno effetto, aprire il file /etc/kde3/kdm/kdmrc e sostituire la riga ServerArgsLocal=-nolisten tcp  in ServerArgsLocal=-nolisten tcp -dpi 96 

Lettore di schede di memoria

Seguire la sezione appropriata in base alla propria versione del BIOS. Per controllare qual è la propria versione del BIOS, riavviare l'Aspire One ed entrare nel BIOS prima che venga avviato il sistema operativo, per visualizzare la stringa della versione. (Per entrare nel BIOS premere il tasto F2 subito dopo l'avvio.)

BIOS versione precedente a 3309

Il lettore di schede è un dispositivo J-Micron. La porta di sinistra (denominata "storage expansion") è identificata dal sistema come PCI ID 197b:2382, mentre il lettore multiformato di destra è identificato con PCI ID 197b:2381, :2383 e :2384.

Il lettore di schede è inattivo sia all'avvio che dopo un reset. Non c'è modo di attivare il dispositivo senza inserire una scheda (nonostante affermazioni contrarie riferite da alcune parti). Il dispositivo compare nel sistema quando una scheda viene inserita in uno dei due slot, dopodiché entrambi gli slot vengono mostrati.

Molte guide suggeriscono di usare il comando "setpci -d 197b:2381 AE=47" per mostrare il dispositivo. Questo normalmente non funziona, perché se il dispositivo non compare sul sistema il comando fallisce.

Uno script che interroga il lettore di schede per eventi legati all'alimentazione (disconnessione dalla rete elettrica, ecc.) è contenuto nel DVD di ripristino fornito insieme al computer, all'interno dell'archivio compresso hdc1._.tar.bz2, ed è il file /usr/sbin/jmb38x_d3e.sh. Lo script viene eseguito ogni 5 minuti e corregge il livello dell'alimentazione in funzione dello stato energetico del sistema.

Il modo più semplice per attivare entrambi gli slot delle schede è creare un file /etc/modprobe.d/aspire-fix-sd-slots.conf con il seguente contenuto:

options pciehp pciehp_force=1 pciehp_slot_with_bus=1
install sdhci for i in 2381 2382 2383 2384; do /usr/bin/setpci -d 197b:$i AE=47; done; /sbin/modprobe --ignore-install sdhci

Quindi aggiungere le seguenti righe a /etc/modules:

pciehp

Il modulo 'pciehp' permette agli slot per le schede di apparire come dispositivi hotplug. Una volta che la scheda è inserita, la riga 'install' nella configurazione di modprobe imposta il controller per comportarsi correttamente, e quindi caricha il driver sdhci. Hal dovrebbe riconoscere che la scheda è stata inserita, e quindi sia GNOME che KDE dovrebbero montare automaticamente la scheda quando inserita.

BIOS v.3309 e successive

(Questa sezione potrebbe applicarsi anche a versioni del BIOS precedenti: se l'autore ricorda bene questo funzionava così anche nel BIOS v.3308, forse anche precedenti. Assicurarsi di utilizzare il BIOS più recente fornito da Acer.)

Questo BIOS per Aspire One non richiede più le modifiche precedentemente descritte per riprogrammare il registro del controller delle schede SD da 0xAE a 0x47, né richiede il modulo pciehp per fare l'hotplug del controller quando viene inserita una scheda. Di fatto, questi BIOS rilevano il controller all'avvio e impostano il registro per gestire la modalità SDHCI durante il processo di avvio del sistema.

Per tanto se si ha questa versione del BIOS o una successiva si può stare tranquilli e ignorare tutto ciò che è stato detto in precedenza e persino annullare le modifiche che erano state fatte se si stava già usando Debian sull'Aspire One.

Disabilitare i Memory stick

I kernel Testing e Unstable attuali hanno problemi con i moduli memstick che causano un blocco soft (relativo alla parte del memory stick del lettore multi-scheda). È consigliabile bloccare i moduli relativi. Il bug Debian 500058 è stato aperto per questo problema.

Questo problema bloccherà il sistema all'avvio di udev se si ha una scheda SD nello slot.

http://www.nabble.com/Debian-netbook-aspire-one-td19141623.html fornisce una soluzione al problema. Modificare il percorso in modo che non crei conflitti nei file di configurazione con module-init-tools, creare un file /etc/modprobe.d/aspire-blacklist-memstick.conf contenente quanto segue:

blacklist jmb38x_ms
blacklist memstick

Non è necessario aggiustare la configurazione di udev, contrariamente a quanto detto nelle istruzioni su nabble.com.

Audio

L'audio dovrebbe funzionare correttamente in Stable. (Non sui successivi?)

Assicurarsi solamente che la riga seguente sia presente per garantire che il modello sia riconosciuto automaticamente e che il la soluzione per sistemare la posizione del DMA sia abilitata:

options snd-hda-intel model=auto position_fix=1

oppure

options snd-hda-intel model=acer-aspire position_fix=1

se il modello non è rilevato automaticamente in modo corretto.

Il modulo snd-hda-intel incluso nei kernel 2.6.25 e successivi funziona bener senza installare alcun pacchetto alsa. Tuttavia nei kernel 2.6.26 e successivi è stato aggiunto un nuovo modulo snd: "snd-pcsp". Questo modulo, se caricato prima di snd-hda-intel, causa un conflitto e una cattiva qualità audio. Se si ha questo problema, mettere in blacklist snd-pcsp o, se si gradiscono i fastidiosi bip, aggiungere

options snd-pcsp index=2

al file /etc/modprobe.d/alsa-base.conf per caricare il modulo in modo corretto.

Inoltre il microfono potrebbe non funzionare fino a che non viene rilevato o rimosso uno spinotto al meno una volta dalla presa line-in/mic. Con D250 e PulseAudio, potrebbe essere necessario disconnettere i due canali (sinistro/destro) del microfono con parvucontrol. Vedere i messaggi 16 e 18 in http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1313137&page=2

Il driver alsa va in sospensione quando lo fa il sistema, ma al ritorno, riprende una volta che una qualsiasi delle applicazioni aperte che usa alsa viene riavviata (cioè la sospensione durante la riproduzione di un file musicale, poi si riattiva il sistema, il riproduttore musicale può contienuare a "riprodurre" la traccia, ma non viene prodotto alcun suono). Chiudere e riavviare il riproduttore risolve il problema. Se si desidera che l'audio ritorni senza dover riavviare le applicazioni, creare un file audio vuoto ed eseguire aplay '/percorso/del/filewav/vuoto' e alsa dovrebbe riprendere in modo corretto. Aggiungere quel comando in uno script in /usr/lib/pm-utils/sleep.d, per esempio:

. "${PM_FUNCTIONS}"
resume_alsa()
{
aplay path/to/blank.wav
}
case "$1" in
        thaw|resume)
                resume_alsa
                ;;
        *) exit $NA
                ;;
esac

se si usa pm-suspend per la sospensione.

Touchpad

L'Acer One ha un touchpad con 2 pulsanti (il 'pulsante di mezzo' può essere emulato cliccando entrambi i pulsanti contemporaneamente e il movimento di un dito lungo i bordi destro o inferiore agisce da rotella del mouse). In una installazione Lenny su un Acer One a 13 pollici, il touchpad è stato correttamente configurato dall'installatore e non è stata necessaria alcuna modifica (e la sezione di xorg.conf è quasi vuota: niente di così complicato come quanto descritto in seguito).

Se si ha un Acer One più vecchio, o se il touchpad non viene rilevato si può provare a

Section "InputDevice"
        Identifier      "Synaptics Touchpad"
        Driver          "synaptics"
        Option          "SendCoreEvents"        "true"
        Option          "Device"                "/dev/psaux"
        Option          "Protocol"              "auto-dev"
        Option          "HorizEdgeScroll"       "0"

        # This is for gsynaptics to control the touchpad
        Option          "SHMConfig"             "1"
EndSection

Section "ServerLayout"
    Identifier "Default Server Layout"
    Screen "Default Screen"
    InputDevice "Generic Keyboard" "Core Keyboard"
    InputDevice "Synaptics Touchpad" "Core Pointer"
EndSection

Alla data dell'8 maggio 2009, i coraggiosi che provano ad aggiornare xserver-xorg e i pacchetti correlati hanno la funzionalità di "tocco" del touchpad disabilitata ogni volta che X viene reinizializzato, perciò è meglio rimanere con la versione di Xorg in Lenny fino a che questo bug non viene risolto.

Ecco un esempio di un file xorg.config funzionante con un kernel Linux 2.6.30 e and xserver-xorg 7.3+18. Durante un aggiornamento precedente, il device synaptic è stato cambiato da event8 a event6. Si può controllare /proc/bus/input/devices o il proprio kern.log per conferma.

 Section "InputDevice"
    Identifier "Mouse0"
    Driver "synaptics"
    Option "Device" "/dev/input/event6"
    Option "Protocol" "auto-dev"
    Option  "ClickFinger1"  "1"
    Option  "ClickFinger2"  "0"
    Option  "ClickFinger3"  "0"
    Option  "HorizScrollDelta"      "100"
    Option  "PressureMotionMinZ"    "10"
    Option  "FingerPress"   "256"
    Option  "PalmDetect"    "0"
    Option  "PalmMinWidth"  "10"
    Option  "PalmMinZ"      "200"
    Option  "MaxTapMove"    "220"
    Option  "MaxTapTime"    "180"
    Option  "MaxDoubleTapTime"      "200"
    Option  "TapButton1"    "1"
    Option  "TapButton2"    "0"
    Option  "TapButton3"    "0"
    Option  "RTCornerButton"        "2"
    Option  "RBCornerButton"        "3"
    Option  "LTCornerButton"        "0"
    Option  "LBCornerButton"        "0"
    Option "VertEdgeScroll" "1"
    Option "HorizEdgeScroll" "1"
EndSection

Per ulteriori informazioni sulle opzioni possibili, vedere "man 4 synaptics". Si raccomanda di consultare anche la pagina riguardante i touchpad Synaptics.

Trucchi e suggerimenti

Ridurre l'accesso al Disco per i portatili con SSD

Alcune versioni dell'Aspire sono fornite di SSD, anche se le versioni più nuove hanno un hard disk normale.

Se si ha un portatile con un SSD si può provare quanto descritto in seguito.

Gli SSD sull'Aspire sono un po' lenti (l'autore ha registrato un picco di 28.8 MB/s come tempo di accesso con O_DIRECT e 7.0 MB/s come tempo di scrittura). Di conseguenza potreste voler prendere misure extra per minimizzare l' I/O del disco.

Se state usando un file system ext3, potreste voler aggiungere "noatime" (che implica anche "nodiratime") alla sezione delle opzioni di /etc/fstab. Questo disattiva il timestamp dei vostri file, ma ridurrà notevolmente in numero di operazioni in I/O. Se qualche applicazione ha bisogno dei timestamp si può provare invece l'opzione "relatime" che mantiene i timestamp più o meno accurati con solo un piccolo aumento di I/O rispetto a "noatime".

Un altro trucchetto è montare alcune directory in uno o più ramdisk. La lista delle cartelle è: /var/cache, /var/lock, /var/log, /var/run, /var/mail, /var/spool, /var/tmp, /tmp e la directory di cache usata dal browser (che può essere trovata su Firefox nella pagina "about:cache"). Ecco qui i passaggi per farlo:

  1. Aggiungere queste righe al vostro /etc/fstab:

    none /tmp tmpfs defaults 0 0
  2. Creare la directory /var/volatile
  3. Montare /var/volatile come un volume tmpfs (il comando è "mount -t tmpfs none /var/volatile")
  4. Spostare /var/cache/apt in /var/apt. In questo modo /var/apt non occuperà RAM (perché può diventare grande durante l'installazione di programmi).
  5. Spostare le directory cache, lock, log, run, mail e spool in /var/volatile.
  6. Creare un collegamento simbolico da queste directory in /var/volatile alla loro controparte /var. Ora ogni operazione di I/O a file in queste directory sarà effettuata sul ramdisk montato in /var/volatile in maniera trasparente.
  7. Opzionale: Mettere questo script in /etc/rcS.d/S36setup-volatile.sh:

    #!/bin/sh
    error() {
      echo $1; exit 1
    }
    echo "Setting up /var/volatile..."
    mount -t tmpfs none /var/volatile || error "Could not mount /var/volatile!!!"
    for i in cache local lock log mail run spool; do mkdir -p /var/volatile/$i
    done
    ln -s /var/apt /var/volatile/cache/apt
    exit 0
  8. Godetevi un sistema più veloce!

ATTENZIONE: Usare questo metodo mi ha impedito di installare alcuni programmi. dpkg mi dava dei segmentation fault quando provavo ad installare alcuni pacchetti che interagiscono con /var/*, in particolare cups. Questo metodo ucciderà anche la vostra memoria se usate pbuilder nella posizione standard /var/cache/pbuilder. Raccomanderei di usare questo metodo con cautela: --Daniel Moerner (dmoerner)

Come cambiamento alternativo e meno complicato, potete spostare /var/run e /var/lock in un sistema di archiviazione RAM semplicemente modificando /etc/default/rcS e cambiando le seguenti due righe:

RAMRUN=no
RAMLOCK=no

in:

RAMRUN=yes
RAMLOCK=yes

È possibile avere grandi miglioramenti nella velocità di scrittura su disco aggiungendo una scheda SD da 8 Gb nello slot a sinistra e configurando un Raid 0 con la scheda interna, l'intero spazio sarà disponibile, si perde qualcosa in affidabilità; fare spesso il backup dei dati! Sarà necessario reinstallare Debian, creare due partizioni uguali, una sulla scheda interna e una sull'esterna, e creare con esse un dispositivo RAID 0. Creare due partizioni da 7,8 Gb (o meno), con il restante spazio è possibile creare una partizione di avvio e una di swap. Non dimenticare di mettere in blacklist i moduli memstick e jmb38_ms sul file system /dev/md0 come descritto in "Disabilitare i Memory stick" PRIMA di concludere il processo di installazione, altrimenti il sistema non si riavvierà; in questo caso si dovrebbe riavviare il Acer da USB e scegliere la modalità di ripristino.

Impedire a Firefox di di caricare pagine sullo sfondo

Firefox scarica pagine web da collegamenti che pensa l'utente potrebbe cliccare. Questo potrebbe far sembrare la navigazione più veloce, ma in realtà ciò rallenta Firefox e il netbook. Digitare "about:config" nella barra dell'indirizzo, quindi impostare "network.prefetch-next" a "false".

Abilitare l'accelerazione hardware nel plugin Adobe Flash

Adobe Flash ha un metodo per controllare la presenza di hardware incompatibile o con bug, che cerca SGI nella stringa del produttore glx; vedere questo collegamento. Creare la directory /etc/adobe (se non esiste già) e mettervi un file che contiene quanto segue (o aggiungerlo modificando il file esistente):

OverrideGPUValidation = 1

e chiamarlo mms.cfg.

Rendering grafico più veloce

Usando le opzioni sottostanti nella sezione Device si aumentano di circa 2 volte le prestazioni di compiz.

       Driver "intel"
        Option "AccelMethod" "exa"
        Option "MigrationHeuristic" "greedy"

e mettere questo nel file /etc/profile

export INTEL_BATCH=1

NOTA: Esisteva un errore di ortografia nei sorgenti del kernel (non sono sicuro di quando sia apparso) che faceva sì che quanto descritto in seguito non avesse effetto, ma il kernel di Stable/Lenny (2.6.26-15) non ha nemmeno "CONFIG_MTRR_SANITIZER=y" abilitato, cosa che è necessaria per far funzionare l'opzione sotto indicata (in effetti, guardando i sorgenti del kernel di Lenny, non ho trovato alcun riferimento a questo? Non so se il kernel 2.6.26 lo supportava, dato che credo sia stato aggiunto in 2.6.28).

L'opzione è stata cambiata in mtrr-cleanup nella patch che ne è risultata. Una soluzione di ripiego è l'installazione del kernel/header da sid e delle dipendenze necessarie (kbuild, ecc.), anche se sarà necessario aggiornali manualmente in futuro. L'opzione corretta del kernel per il kernel in sid (2.6.29-2) è enable_mtrr_cleanup.

In aggiunta, il kernel di sid non ha "CONFIG_ACPI_PROC_EVENT" abilitato, perciò è necessario installare anche acpid, acpi-support e acpi-support-base da sid, altrimenti gli scripts acpi che si basano su /proc/events non funzioneranno (come lo script lid.sh per la sospensione in ram in questa pagina wiki).


Inoltre, a causa di un bug nel BIOS dell'Aspire One, tutti i mtrrs disponibili vengono inizializzati prima dell'avvio del sistema. Questo significa che Xorg non ne può allocare alcuno per velocizzare il rendering grafico.

È del resto improbabile che Acer risolverà il problema dato che Windows utilizza PAT per la grafica e il driver intel di Xorg manca ancora di questa funzionalità.

Si può aggiungere la seguente opzione alla riga di comando del kernel (non funzionerà però con il kernel di stable/lenny (2.6.26-15) per ripulire i mtrrs all'avvio del sistema:

enable_mtrr_cleanup

Il kernel assegnerà quindi gli mtrrs a regioni contigue e Xorg potrà utilizzarli per aumentare le prestazioni.

Ventola silenziosa

acerhdf

Modulo acerhdf del kernel

 options acerhdf kernelmode=1 interval=10 fanon=65000 fanoff=60000 

Quindi riavviate l'AspireONE per abilitare il modulo acerhdf.

acerfand

IMPORTANTE: acerfand è stato testato su BIOS fino alla versione 3309

ALTRETTANTO IMPORTANTE: Ritenersi avvertiti sul fatto che l'uso di acerfand non è consigliato. Leggere 501137 per i dettagli e cercare una soluzione migliore per il futuro!

Normalmente l'Aspire One non gestisce in modo predefinito la velocità della ventola correttamente e ciò ha come risultato un AA0 molto rumoroso. Soluzione:

Esiste un repository Apt non supportato e non ufficiale che contiene questo software, per quanto il suo approccio abbia i suoi difetti (sì, leggere la segnalazione di bug menzionata). Il metodo più semplice è aggiungere al proprio file /etc/apt/sources.list:

  deb http://www.iiec.unam.mx/apt/ lenny acer

e la semplice esecuzione di aptitude install acerfand farà ottenere ciò che si vuole.

In caso si desiderino fare le cose da soli:

 chmod a+x acerfand
 sudo cp acer_ec.pl acerfand /usr/local/bin/

 sudo acerfand

 sudo gedit /etc/rc.local

Inserire le seguenti righe sopra a exit 0 in fondo:

 /usr/local/bin/acerfand

La ventola non è completamente disabilitata. Quando la temperatura predefinita viene raggiunta (60ºC), la ventola lavorerà nuovamente. Secondo quanto detto da Intel, il chip Atom dovrebbe lavorare fino a 99ºC.

Opzionale: Le istruzioni sopra funzionano bene, ma se volete impostare un'altra temperatura:

INTERVAL=5
FANOFF=60
FANAUTO=70

Questi sono i valori prefeniti, se non esiste il file /etc/acerfand.conf.

INTERVAL è il numero di secondi fra ciascun ciclo

FANOFF è la temperatura (in gradi Celsius) a cui, o sotto la quale, spegnere la ventola se sta funzionando in modalità auto.

FANAUTO è la temperatura (in gradi Celsius) a cui, o sopra la quale, accendere la ventola in modalità auto, se attualmente è spenta.

Sospensione in RAM

Sospensione alla chiusura del coperchio

Se si desidera sospendere in RAM l'Aspire One quando viene chiuso il coperchio, installare i pacchetti acpid e acpi-support (oppure acpi-support-base se si desidera risparmiare dello spazio su disco) poi modificare (oppure creare se non è già presente) il file /etc/acpi/lid.sh e in modo che contenga quanto segue:

#!/bin/sh
grep -q open /proc/acpi/button/lid/LID0/state && exit 0
/usr/sbin/pm-suspend

quindi modificare (oppure creare se non è già presente) il file /etc/acpi/events/lid (a meno che non sia già presente il file /etc/acpi/events/lidbtn che ha la stessa funzione e che fa parte del pacchetto acpi-support) in mod che contenga quanto segue:

event=button[ /]lid
action=/etc/acpi/lid.sh

Sospensione senza password di root

Il programma pm-suspend necessita dei permessi di root, perciò è necessario digitare la password di root ogni volta che si desidera sospendere il netbook. È possibile evitare di farlo inserendo la seguente riga

NOMEUTENTE ALL=NOPASSWD: /usr/sbin/pm-suspend 

nel file /etc/sudoers. In questa riga sostituire NOMEUTENTE con il proprio nome utente. Il fie /etc/sudoers deve essere modificato dall'utente root con il comando "visudo".

(vedere anche: http://cryptojedi.org/misc/aa1.shtml )

Altre distribuzioni

Dove comprare

Collegamenti esterni