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ATI Stream è la libreria OpenCL per schede grafiche AMD/ATI che utilizza la GPU della scheda video per eseguire calcoli paralleli ad alte prestazioni. Il codice è comunque funzionale senza l'hardware adatto ed è possibile lo sviluppo, ad esempio, su un laptop non troppo recente con una scheda Intel. ATI Stream è la libreria OpenCL per schede grafiche AMD/ATI. Viene ora commercializzata come APP (Accelerated Parallel Processing, elaborazione parallela accelerata) [APP, SDK]. Utilizza la GPU della scheda video per eseguire calcoli paralleli ad alte prestazioni.  Il codice è comunque funzionale senza l'hardware adatto ed è possibile lo sviluppo, ad esempio, su un laptop non troppo recente con una scheda Intel.
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Il SDK (Software Development Kit) AMD non è software libero, i pacchetti binari per amd64 e i386 sono forniti direttamente a monte e possono essere installati facilmente, seppur la procedura risulta noiosa. Per i rilasci precedenti del driver fglrx di AMD, qualche buon'anima chiamata nou ha preparato i .deb chiamati amd-app per fornire le librerie e l'API Stream [1]. A partire dalla versioni 11.11 di fglrx questi pacchetti non sembrano più necessari, perciò ci si può basare semplicemente sulle istruzioni per fglrx nella pagina sui [[it/ATIProprietary|driver ATI proprietari]] [2]. Il SDK (Software Development Kit) AMD non è software libero, i pacchetti binari per amd64 e i386 sono forniti direttamente a monte e possono essere installati facilmente, seppur la procedura risulti noiosa. Le librerie per eseguire i binari sono ora (cioè a partire dalla versione 11.11 di Catalyst / fglrx) distribuite anche con il driver normale per le schede grafiche e sono disponibili come pacchetto amd-libopencl1.

Per i rilasci precedenti di fglrx, qualche buon'anima chiamata nou ha preparato i .deb chiamati amd-app per fornire le librerie e l'API Stream [1]. Ora sembrano non più necessari. Perciò con l'installazione di fglrx come descritta nella pagina sui [[it/ATIProprietary|driver ATI proprietari]], la regolazione manuale della configurazione di X e la suddetta libreria amd-libopencl1 si è a posto.
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Le attuali librerie OpenCL sono a 64bit per la piattaforma amd64 a 64 bit e a 32 bit per la piattaforma i386 a 32 bit. Questo in preparazione dell'attesa caratteristica di essere multi-piattaforma di Debian ormai "veramente imminente", che permetterà l'installazione diretta del binario i386 su amd64. Quando lo si fa ora, basta aggiungere --force-architecture a dpkg quando si installa un .deb scaricato manualmente, e il driver a 64 bit sarà rimosso. Il pacchetto amd-app fornisce tutto in un'unica mossa, un vantaggio di tempo si spera.

Quando si esegue [[BOINC]] (o qualsiasi binario esterno) con il proprio hardware magnifico, e lo si fa solo per testare le impostazioni, considerare che, ad esempio, il progetto Primegrid fornisce un reale binario a 64 bit. Albert è a 32 bit e perciò fallisce su amd64 con la libreria a 64 bit di Debian. Si può testare la piattaforma eseguendo ldd /var/lib/boinc/project/''nomeprogetto''/''nomebinario'', che dovrebbe trovare il binario OpenCL.

 * [APP] [[http://www.amd.com/de/products/technologies/amd-app/]]
 * [SDK] [[http://developer.amd.com/sdks/AMDAPPSDK]]

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ATI Stream è la libreria OpenCL per schede grafiche AMD/ATI. Viene ora commercializzata come APP (Accelerated Parallel Processing, elaborazione parallela accelerata) [APP, SDK]. Utilizza la GPU della scheda video per eseguire calcoli paralleli ad alte prestazioni. Il codice è comunque funzionale senza l'hardware adatto ed è possibile lo sviluppo, ad esempio, su un laptop non troppo recente con una scheda Intel.

Il SDK (Software Development Kit) AMD non è software libero, i pacchetti binari per amd64 e i386 sono forniti direttamente a monte e possono essere installati facilmente, seppur la procedura risulti noiosa. Le librerie per eseguire i binari sono ora (cioè a partire dalla versione 11.11 di Catalyst / fglrx) distribuite anche con il driver normale per le schede grafiche e sono disponibili come pacchetto amd-libopencl1.

Per i rilasci precedenti di fglrx, qualche buon'anima chiamata nou ha preparato i .deb chiamati amd-app per fornire le librerie e l'API Stream [1]. Ora sembrano non più necessari. Perciò con l'installazione di fglrx come descritta nella pagina sui driver ATI proprietari, la regolazione manuale della configurazione di X e la suddetta libreria amd-libopencl1 si è a posto.

Alcuni ulteriori suggerimenti per risparmiare tempo si trovano nel wiki non ufficiale dei driver Linux per i processori AMD [3].

Le attuali librerie OpenCL sono a 64bit per la piattaforma amd64 a 64 bit e a 32 bit per la piattaforma i386 a 32 bit. Questo in preparazione dell'attesa caratteristica di essere multi-piattaforma di Debian ormai "veramente imminente", che permetterà l'installazione diretta del binario i386 su amd64. Quando lo si fa ora, basta aggiungere --force-architecture a dpkg quando si installa un .deb scaricato manualmente, e il driver a 64 bit sarà rimosso. Il pacchetto amd-app fornisce tutto in un'unica mossa, un vantaggio di tempo si spera.

Quando si esegue BOINC (o qualsiasi binario esterno) con il proprio hardware magnifico, e lo si fa solo per testare le impostazioni, considerare che, ad esempio, il progetto Primegrid fornisce un reale binario a 64 bit. Albert è a 32 bit e perciò fallisce su amd64 con la libreria a 64 bit di Debian. Si può testare la piattaforma eseguendo ldd /var/lib/boinc/project/nomeprogetto/nomebinario, che dovrebbe trovare il binario OpenCL.