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GDM, GNOME Display Manager, è un programma grafico per il login, che usa il sistema X Window.
Oltre a essere un'alternativa con interfaccia utente grafica al prompt di login per la console, GDM ha i seguenti vantaggi: In addition to providing the equivalent of a console login prompt, GDM has the following advantages:
pre-carica il sistema X Window (anche se questo può essere uno svantaggio per i server)
gli utenti possono selezionare vari ambienti desktop e gestori di finestre ad ogni login
- assistenza per gli utenti con disabilità
- impostazioni regionali e disposizione della tastiera configurabili ad ogni login
- aspetto e stile coerenti con le altre applicazioni con temi GTK/GNOME
- tutte le funzionalità di XDM, incluso il supporto XDMCP per gestire display remoti.
In modo predefinito il programma di benvenuto è eseguito come utente non privilegiato e il login come utente root non è consentito.
Controllare il demone GDM
Per fermare temporaneamente il servizio gdm, si può usare il comando seguente da root:
#invoke-rc.d gdm3 stop
Tra le altre opzioni disponibili vi sono: start, restart, reload e force-reload. Per maggiori informazioni sulla gestione dei demoni in generale, vedere Demoni.
Personalizzare l'aspetto di GDM
GDM v3.0+ permette alcune personalizzazioni di base, come il cambiamento del logo, dello sfondo e del tema GTK. Per fare ciò:
Modificare /etc/gdm3/greeter.gconf-defaults come utente root
- Decommentare o modificare le impostazioni desiderate
- Salvare e chiudere l'editor
Da ultimo, come root, eseguire: dpkg-reconfigure gdm3
Il comando "dpkg-reconfigure gdm3" fa sì che gdm ricarichi la sua configurazione alla prossima disconnessione o riavvio.
Notare: quando si cambia l'immagine di sfondo, il file di destinazione deve essere leggibile da tutti.
Rimuovere il login automatico in gdm3 e ottenere un output più dettagliato in GDM
Queste informazioni rigurardano GDM3 e sono note per GNOME 3 e successivi.
$ dpkg -S /etc/gdm3/daemon.conf gdm3: /etc/gdm3/daemon.conf
Questo è solo per avere un'idea del proprietario del file.
Ora il file dovrebbe essere simile a:
$ cat /etc/gdm3/daemon.conf
# GDM configuration storage
#
# See /usr/share/gdm/gdm.schemas for a list of available options.
[daemon]
# Enabling automatic login
AutomaticLoginEnable=true
AutomaticLogin=$USERNAME
# Enabling timed login
# TimedLoginEnable = true
# TimedLogin = user1
# TimedLoginDelay = 10
# Reserving more VTs for test consoles (default is 7)
# FirstVT = 9
[security]
[xdmcp]
[greeter]
# Only include selected logins in the greeter
# IncludeAll = false
# Include = user1,user2
[chooser]
[debug]
# More verbose logs
# Additionally lets the X server dump core if it crashes
Enable = falseA volte se si rimuove l'utente non si può più accedere all'ambiente desktop, specialmente se se il login automatico viene fatto per un solo utente. Questo è e dovrebbe essere considerato un bug, ma questa è un'altra storia. Il modo di risolvere il problema comunque è semplice.
$ cat /etc/gdm3/daemon.conf
# GDM configuration storage
#
# See /usr/share/gdm/gdm.schemas for a list of available options.
[daemon]
# Enabling automatic login
AutomaticLoginEnable=false
# Enabling timed login
# TimedLoginEnable = true
# TimedLogin = user1
# TimedLoginDelay = 10
# Reserving more VTs for test consoles (default is 7)
# FirstVT = 9
[security]
[xdmcp]
[greeter]
# Only include selected logins in the greeter
# IncludeAll = false
# Include = user1,user2
[chooser]
[debug]
# More verbose logs
# Additionally lets the X server dump core if it crashes
Enable = trueSono stati aggiunti solamente i pezzi che aiutano in caso qualcosa vada storto.
